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massaggi

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State lì, distesi sul lettino, gli occhi chiusi, mentre i muscoli si distendono, i nervi si rilassano sotto la pressione di mani esperte, quel vecchio indolenzimento muscolare svanisce, i dolori delle giunture si attenuano, la pelle viene stimolata dall’antico senso del tatto, frizionati con sostanze liquide e tiepide come un brodo primordiale; sentite il volume dei tessuti tonificarsi, uno stato di benessere psichico cresce dentro di voi, allentando tensioni e fatiche che la vita frenetica ha contribuito ad accumulare, e la mente scivola a poco a poco in uno stato di piacevole estasi che proietta il corpo in un´altra dimensione fuori dal tempo presente. Eh già, ricevere un massaggio è un po’ come ascoltare il vostro brano di musica preferita: rilassa, stimola, rincuora, ed è sufficiente aver voglia di star bene per premere “play” e lasciarsi cullare dalle note.
Il ricorso al massaggio (dal francese massage, deriv. di masser ‘massaggiare’, di origine araba) per eliminare la fatica, alleviare il dolore, rilassare e consentire una più facile applicazione di oli e unguenti sulla pelle, con tutta probabilità rappresenta la più antica forma di trattamento medico. I primi riferimenti storici si trovano in manoscritti cinesi risalenti al 2700 a.C., che verosimilmente influenzarono duemila anni dopo, i testi della medicina indiana, nei quali la tecnica del massaggio viene consigliata per ritardare l’insorgere della fatica. In tutto l’Estremo Oriente il massaggio ha esercitato una notevole influenza sulla medicina tradizionale.  
In Occidente, presso gli Egiziani e i Greci il massaggio veniva considerato un’arte sacra al pari dei vari rituali religiosi e divinatori. Nell’VIII secolo a.C., Omero nell´Odissea parla del massaggio come di un trattamento indispensabile al recupero della salute dei guerrieri. Ippocrate, il famoso padre della medicina occidentale, lo definiva con il nome di “anatripsis” e lo consigliava come terapia fisica. Ed è proprio con i greci che si sviluppano due diverse tecniche di massaggio: la prima riguarda il massaggio sportivo legato ai giochi, la seconda, invece, è curativa e connessa alla medicina. Il massaggio era fondamentale anche presso i romani, basti pensare alle cure fornite ai clienti delle terme, dove quest’arte veniva utilizzata sia per il rilassamento che per i trattamenti di bellezza. Infine basti ricordare Galeno, medico dell´imperatore Marco Aurelio, che dedicò a questa tecnica una nutrita serie di testi.
Mutando le condizioni socio-economiche e la visione generale dell’uomo, durante il Medioevo il massaggio decade come pratica di uso comune. Viene “riscoperto” solo nel Rinascimento, per poi aumentare la sua popolarità nel XVIII secolo grazie all´intervento di un medico svedese, Pehr Henrik Ling (1776-1839), che decise di codificarne le diverse tecniche. Con Ling nasce il massaggio svedese, considerato il massaggio classico occidentale. Verso la fine del XIX secolo la tecnica del massaggio cominciò ad essere usata pressoché regolarmente come trattamento medico, tanto che, nel 1894, otto professioniste fondarono la Society of Trained Masseurs, in pratica l´antesignana dell´attuale Albo dei Fisioterapisti.
Per quanto riguarda i suoi effetti, le “virtù” del massaggio sono innumerevoli. Si può cominciare dal rilassamento che, già di per sé, consente al nostro organismo di rigenerarsi, riequilibrando il sistema nervoso e ormonale. Quindi si può passare in rassegna il lungo 
elenco degli effetti positivi che questa tecnica apporta. Tra i benefici, in primo piano ci sono:
-  Attenuazione dei segnali di tensione presenti sotto forma di crampi e spasmi muscolari. 
- Potenziamento del sistema immunitario, grazie al fatto che il movimento e le contrazioni muscolari rappresentano un metodo efficace per far circolare il liquido linfatico (che elimina le tossine) all´interno dell´organismo. 
- Miglioramento della circolazione, dal momento che i movimenti compiuti durante il massaggio consentono di spingere il sangue in direzione del cuore. In pratica si favorisce lo scambio, a livello cellulare, del sangue contenente le tossine, con sangue nuovo ricco di elementi nutritivi. 
- Eliminazione delle cellule morte e assorbimento di elementi che nutrono la pelle, rendendola vellutata e aiutandola a respirare. 
- Produzione di una sensazione di benessere dovuta al fatto di sentirsi accarezzati. 
Solitamente questa tecnica non presenta particolari controindicazioni, tuttavia è opportuno considerare che in alcune situazioni, come in caso di lesioni e di patologie come stati febbrili, infiammazioni, cardiopatie, malattie infettive, sia opportuno evitarlo.
Oggi si conoscono talmente tante tipologie e tecniche di massaggio che sarebbe difficile per chiunque orientarsi. Tentando una sistematizzazione si potrebbe suddividerli in quattro grandi macro categorie, tenuto conto degli scopi a cui mirano:
- Il massaggio riabilitativo: consente di agevolare, dopo ferite o operazioni chirurgiche, la guarigione ed il ritorno alla normalità. In questi casi è comunque opportuno affidarsi alle cure di un fisioterapista. 
- Il massaggio sportivo: viene considerato parte integrante dell´allenamento di ogni atleta. In particolar modo, a necessitare di cure sono gambe e piedi. Del resto le estremità inferiori lavorano duramente tutta la settimana e, se non si dosano bene le forze, c´è il rischio che questi muscoli accumulino eccessive tensioni. 
- Il massaggio rilassante: praticato da mani esperte con unguenti aromatici, in ambienti profumati, alla temperatura ideale di 24 gradi, con musica d’ambiente in sottofondo e candele accese, aiuta a liberarsi dal senso di fatica e soprattutto dal nervosismo. Le zone del corpo in cui si accumulano le tensioni possono essere molteplici: dalla testa al collo, dalle braccia, alla schiena, ai piedi. Grazie al massaggio aumenta la flessibilità del corpo, migliora la circolazione sanguigna, viene stimolato il flusso di energia e si contribuisce a produrre una sensazione d’intensa vitalità.
- Il massaggio estetico: ammorbidisce, idrata, e nutre gli strati superficiali della pelle se effettuato con sostanze idratanti e nutrienti. Non fa dimagrire (nessun massaggio ovviamente può arrivare a tanto!). Se praticato da mani esperte e in maniera continua, il massaggio estetico può aiutare la circolazione superficiale e quindi attenuare alcuni piccoli inestetismi.
Prendendo in esame invece le modalità con cui viene praticato il massaggio, si possono distinguere le seguenti tecniche d’intervento:
- Lo sfioramento: far scivolare il palmo o il polpastrello sulla pelle; in questo modo si attiva il ritorno venoso al cuore.
- La percussione: sequenza di colpi dati con il palmo o con il pugno chiuso; induce un effetto stimolante e tonificante.
- L´impastamento: il sollevamento della pelle eseguito con un pizzicamento e una torsione;
- La frizione: consiste in una pressione da associare a movimenti circolari o diversi;
- La pressione: comprimere con il palmo la pelle eseguendo un movimento continuo e dolce; questo è utile per eliminare contratture muscolari (crampi).
- La vibrazione: una pressione unita ad un movimento oscillatorio; produce un effetto stimolante.
Per rendere più fluido il massaggio e facilitare lo scorrere delle mani sul corpo si impiegano oli o creme appositi, ma talvolta le applicazione si eseguono senza alcun mezzo ausiliare. Per eseguire correttamente un massaggio non si può trascurare la fase di preparazione. Durante la seduta vengono, infatti, coinvolti anche altri sensi come l´olfatto, la vista e l´udito: per questo l´ambiente deve essere spazioso, riscaldato (24-25°) e comodo; una luce soffusa e, in sottofondo, una musica rilassante completano l´atmosfera. Per il massaggio basta un lettino, ma si può eseguire semplicemente anche a terra, col supporto di un futon, o materassino a terra, così da sfruttare meglio il peso e le parti del corpo del massaggiatore nell´esecuzione delle “pressioni”, tecnica ampiamente utilizzata nel massaggio orientale. Candele profumate, infine, che emanano un riflesso che incanta e un odore coinvolgente o bouquet di fiori e colori tenui contribuiscono a favorire il rilassamento. La durata della seduta non deve essere inferiore a 30 minuti, al fine di garantire un beneficio, e molto raramente è superiore alle due ore.
 
 
 
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