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Oligoterapia

Oligoterapia

Il termine oligoterapia, dal greco oligos = poco, indica un metodo terapeutico basato sulla somministrazione di oligoelementi, a dosi deboli, dell’ordine del milionesimo di grammo. Si tratta di sostanze indispensabili, anche se presenti in minima quantità, per il ripristino del metabolismo e per la prevenzione e cura dei più svariati squilibri energetici, che ingenerano patologie funzionali. Per questo l’oligoterapia è anche detta “terapia delle funzioni”.

 

 

CENNI STORICI

 

Tutte le civiltà umane (soprattutto egizi, romani e caldei) hanno fatto ricorso agli elementi minerali presenti in natura utilizzandoli, in modo empirico, per scopi terapeutici. Fu tuttavia il medico francese Jacques Menetrier, negli anni Trenta del Novecento, a introdurre l’uso sistematico di degli oligoelementi in terapia dando vita all’oligoterapia catalitica con l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio degli scambi biochimici nell’organismo umano, e quindi migliori condizioni di salute, grazie al rafforzamento delle difese naturali. Ulteriori ricerche compiute nei campi della biologia, della biochimica e della medicina, hanno individuato nell’uomo alcuni "terreni" costituzionali chiamati "diatesi", cioè una tendenza ad ammalarsi in differenti apparati del corpo (comprendendo anche comportamenti o disturbi psicologici) "normalmente" non collegabili tra loro. Indicazione elettiva per il trattamento con gli oligoelementi sono infatti i disturbi funzionali, non lesionali. Per questa ragione viene introdotto il termine di Medicina Funzionale per indicare il metodo clinico-terapeutico per lo studio e il trattamento di tali disturbi. Nei decenni seguenti, la Scienza dell´Alimentazione ha contribuito alla nascita di un secondo indirizzo di oligoterapia, definito “nutrizionale”, basato sulla individuazione del ruolo degli oligoelementi, sulla determinazione del loro fabbisogno, sulla evidenziazione di carenze o eccessi e sulla loro eventuale integrazione alimentare. Più recentemente si è configurato anche un terzo indirizzo, basato sulla somministrazione di elementi minerali a dosi elevate, definite “farmacologiche”, nel trattamento di alcuni quadri morbosi.

 

 

SCUOLE DI FORMAZIONE, UNIVERSITA’ E  CORSI D’AGGIORNAMENTO

 

Nei primi  anni ’80 l’oligoterapia viene introdotta in Italia anche attraverso una serie di convegni per farmacisti, erboristi e medici sia nelle scuole naturopatiche, sia in alcune Università dove vengono tenuti seminari di aggiornamento scientifico. Un importante contributo alla diffusione di questa metodica terapeutica è stato fornito da alcuni testi fondamentali, quali “Gli oligoelementi nel futuro terapeutico”, pubblicato nel 1988 e diffuso in più di 10.000 copie, e il successivo “Il presente terapeutico degli oligoelementi”  che rappresenta un aggiornamento con molti argomenti nuovi del vecchio testo e prende in considerazione circa 100 malattie funzionali che possono trarre significativi vantaggi dagli oligoelementi integrati con i derivati delle piante. Grazie a studi sempre più approfonditi, l’oligoterapia ha guadagnato una sua dimensione nel campo delle medicine alternative e, nel corso degli ultimi anni, è notevolmente aumentata l’offerta formativa in materia.

 

 

PRESENZA IN ITALIA E INFLUENZA SULLA POPOLAZIONE

 

In Italia l’oligoterapia ha iniziato la sua diffusione nel 1983 ad opera dell’azienda “Specchiasol” per quanto riguarda la produzione e la commercializzazione dei suoi oligoelementi, oltre che la promozione, più in generale, della medicina naturale. In un paese come l’Italia, in cui l’incidenza delle allergie è stimata al 20-25% della popolazione, è anche in crescita l’utilizzo dell’oligoterapia biocatalitica, dati i suoi efficaci rimedi per il trattamento di simili manifestazioni.

 

 

TRATTATO DESCRITTIVO

 

L’oligoterapia è un metodo per prevenire e curare le malattie attraverso l’assunzione di sostanze chimiche chiamate “oligoelementi”. Questi funzionano da regolatori del metabolismo, affiancano e permettono sia l’azione degli enzimi che degli ormoni, nonché delle vitamine in tutti i tessuti dell’organismo. Sono presenti nel corpo umano in piccolissime quantità svolgendo la funzione di catalizzatori, facilitando e rendendo più veloci tutte le reazioni biochimiche. Come le vitamine, essi vanno assunti giornalmente, poiché queste sostanze sono insostituibili e la loro carenza può provocare alterazioni strutturali e fisiologiche. Sono impiegati nel trattamento dei disturbi allergici,respiratori, infettivi, digestivi, osteo-articolari, dermatologici, endocrini, distonie neurovegetative, ansia, depressioni, astenie e nei disturbi del sonno e dell’emotività. L’oligoterapia inoltre può essere anche associata all’omeopatia, alla fitoterapia ed anche alla medicina allopatica. Le piccolissime quantità necessarie di metalli a scopo terapeutico possono essere fornite per via nutrizionale, attraverso integratori alimentari o con veri e propri farmaci. Attualmente l´importanza nutrizionale di numerosi elementi minerali è perfettamente conosciuta, nello stesso modo delle conseguenze nefaste per la salute umana delle carenze in elementi essenziali, tanto da assistere, progressivamente, allo sviluppo di un nuovo approccio dell´oligoterapia che tiene conto delle più recenti acquisizioni della nutrizione moderna, generalmente classificata come oligoterapia nutrizionale.

L’approccio nutrizionale è basato sull’integrazione alimentare di oligoelementi nelle situazioni di carenza o di aumentato fabbisogno. Il concetto che sottende questa terapia è semplice ed ormai affermato: a causa delle alterazioni dei terreni, dell’impoverimento delle materie prime, dei principi di estrazione, raffinazione e conservazione degli alimenti, molte sostanze non sono più presenti nella quantità corretta nel cibo che mangiamo. Nell’approccio catalitico l’impiego di metalli o metalloidi purificati, in dosi piccolissime ma non infinitesimali, non avviene necessariamente quando è presente una carenza, ma quando è necessario un impiego terapeutico per malattie funzionali di vari organi o apparati secondo la teoria delle “diatesi o quadri patologici”. Per diatesi, in oligoterapia catalitica, si intende una tendenza morbosa del terreno di una persona, che coinvolge tutto il suo essere sia fisico, sia psichico. Si tratta, cioè, di caratteristiche generali che non dipendono alla specifica carenza ma che sono individuabili dalla costituzione, dal comportamento, dal modo di reagire alle patologie.

Sulla base di queste considerazioni l’oligoterapia prevede l’esistenza di quattro quadri patologici (o diatesi), in base alla tipologia dei soggetti, e classifica i pazienti in ciascuno di essi, considerando il loro fattore ereditario, la loro recettività o resistenza a certe malattie, il loro comportamento fisico o psicologico:

- diatesi 1 o allergica: il paziente presenta una costituzione iperreattiva, energica, impetuosa e quindi il suo organismo reagisce in maniera esagerata alle situazioni e quindi è predisposto alle allergie, a disturbi digestivi e intestinali;

- diatesi 2 o ipostenica: il paziente presenta una costituzione iporeattiva che economizza gli sforzi, non passionale e reagisce con stanchezza agli sforzi presentando scarse difese organiche e quindi è predisposto ad infezioni, infiammazioni, artrite, diabete;-

- diatesi 3 o distonica: il paziente presenta disordine metabolico, una tendenza psicologica alla stanchezza progressiva con tendenza all’ansia, al nervosismo, alla malinconia ed è predisposto ai disturbi neurovegetativi, circolatori e cardiovascolari;

- diatesi 4 o anergica: il paziente presenta astenia grave, scarse o quasi nulle le autodifese fisiche e morali con tendenza alla depressione, alla rilassatezza e al disincanto. 

Ogni disturbo della funzione fisiologica è curato con specifici oligoelementi. Per la diatesi allergica si utilizza il manganese; per la diatesi ipostenica si utilizza il manganese - rame; per la diatesi distonica si utilizza il manganese - cobalto; per la diatesi anergica si utilizza il rame - argento - oro. Le diatesi 1 e 2 sono dette anche “diatesi di nascita” in quanto condizionate dal patrimonio genetico e familiare, mentre la 3 e la 4 sono dette “diatesi di involuzione” per il progressivo venire meno della vitalità. L´oligoterapeuta che si trova di fronte un soggetto portatore di una determinata malattia dovrà allora, innanzitutto, individuare la diatesi di appartenenza per cercare di correggere il terreno malato, non tanto per curare i sintomi, quanto per agire sulla causa del disturbo. Ogni diatesi ha delle caratteristiche specifiche che la distinguono dalle altre e che la rendono riconoscibile. Più recentemente si è anche configurato l’approccio farmacologico, basato sulla somministrazione di elementi minerali a dosi elevate, nel trattamento di alcuni quadri morbosi. In particolare è usato per curare le arteriti, attraverso la somministrazione che avviene con iniezioni intra-arteriali. Questo approccio è utilizzato soprattutto in Francia e solo da specialisti del sistema cardiocircolatorio.

 

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