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Tecnico di neurofisiopatologia

Tecnico di neurofisiopatologia

La figura professionale del tecnico sanitario di neurofisiopatologia si occupa dello svolgimento di determinati esami riguardanti l’analisi del sistema nervoso che si avvale dell’uso di strumentazione quali l’elettroencefalografia, l’elettromiografia, i potenziali evocati, la poligrafia del sistema neurovegetativo e delle fasi del sonno. Tutto ciò con lo scopo di esaminare le funzioni cardiorespiratorie. Il termine ha il significato di funzionamento fisiologico, per cui normale e alterato o patologico del sistema nervoso.

 

 

CENNI STORICI

 

Le prime scuole universitarie per la formazione professionale del tecnico di neurofisiopatologia sono state istituite nel 1972. Negli ultimi 20 anni lo studio e l’analisi delle anomalie del sistema nervoso, concernenti parti dell’organismo quali il cervello, i nervi e il midollo della spina dorsale hanno ricevuto un impulso maggiore perché si sono avvalsi di strumentazione tecnologiche più sofisticate. Così ad esempio, per esaminare la circolazione del sistema cerebrale, attualmente, è possibile avvalersi della precisione della tecnica del Doppler. A ciò si aggiunge la grande capacità di analizzare le alterazione presenti durante lo stato di coma di un paziente.

 

 

SCUOLE DI FORMAZIONE, UNIVERSITA’ E CORSI DI AGGIORNAMENTO


Lo studio di tale disciplina scientifica avveniva presso le Università di Roma e di Bologna. Prima del 2001 le scuole concernenti tali studi erano regionali ed universitarie. A partire dal 2001, invece, sono stati istituiti dei corsi di laurea triennale all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia. L’accesso al corso di laurea prevede la sottoposizione ad un test d’ingresso. Annualmente sono disponibile 25.000 posti. Per cui la possibilità di frequentare il corso di laurea triennale in neurofisiopatologia si basa esclusivamente sul principio della meritocrazia, per cui solo gli studenti meritevoli, che hanno superato il test d’ingresso possono seguire il corso e laurearsi. La laurea in neurofisiopatologia è professionalizzante. Essa comprende lo studio del sistema funzionale e strutturale del cervello, dei nervi e del midollo dorsale, ossia dell’intero sistema nervoso. Esso prevede anche la conoscenza approfondita di diverse patologie di natura neurologica, nonché qualche insegnamento di base di elettronica ed informatica durante i primi due anni di corso.
Il corso di laurea triennale inoltre dà maggior rilievo all’aspetto pratico della materia rispetto a quello teorico. Per cui sono previste delle ore di tirocinio da svolgere presso i laboratori. Al termine dei tre anni si può anche scegliere di frequentate il corso di laurea specialistica, la cui durata è di due anni.
Esiste anche una Associazione in Italia per tecnici di neuro fisiopatologia. Essa fornisce informazioni utili riguardo ai corsi di aggiornamento sulla materia.

 

 

PRESENZA IN ITALIA ED EFFICACIA SULLA POPOLAZIONE

 

Odiernamente, le cliniche presenti nelle Università di Medicina e Chirurgia e i laboratori ospitano circa 1.500 operatori tecnici di neurofisiopatologia. La maggioranza di essi è iscritta nella Associazione italiana tecnici di neurofisiopatologia, la cosiddetta AITN.

 

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