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pneumologia, malattie apparato respiratorio

pneumologia, malattie apparato respiratorio

La pneumologia (dal greco “pneumon” , polmone, e “logos”, discorso) è una branca della medicina interna che studia le malattie dell´apparato respiratorio.

 

CENNI STORICI

 

Come è noto, tra il quinto e il quarto secolo avanti Cristo nasce il pensiero medico greco. Già la tradizione pitagorica (ad esempio Alcameone di Crotone) aveva individuato l’elemento essenziale della vita nel pneuma o soffio (affine per molti versi al prana indiano), concetto che verrà elaborato poi in chiave spirituale e salvifica dai primi cristiani e dagli gnostici. 

Secondo l’antica tradizione medica greca, il pneuma attraverso la trachea penetrava nel cuore, mantenendo l´equilibrio degli umori e la stabilità del calore in ogni parte del corpo. La medicina ippocratica fondò il metodo d’indagine che ha ispirato la medicina moderna, e fu particolarmente profetica nell’anticipare scoperte degli ultimi secoli: ad esempio la descrizione delle malattie delle vie respiratorie, i catarri del naso, le laringiti e la polmonite. Il dato sorprendente è che nella scuola di Ippocrate non si facevano osservazioni anatomiche, ma comunque si elaborò il concetto dell´ulcerazione polmonare, ripreso poi da Galeno.      

Fino al Rinascimento inoltrato, la disciplina non è progredita oltre le intuizioni del grande medico greco. Egli aveva addirittura anticipato il metodo dell´auscultazione, mentre per le febbri  si consigliava  l’esposizione al sole tutti i giorni. Se pensiamo che Chiarenti arrivò alle stesse conclusione nell’800, appare evidente il valore fondativo della medicina ippocratica. 

La moderna chirurgia polmonare è stata studiata da Forlanini che nella seconda metà dell’800 diede il nome di pneumologia alla relativa disciplina. 

Affrontiamo ora la storia delle principali patologie inerenti alla disciplina,  la tubercolosi e l’asma, che coincide sostanzialmente con le tappe fondamentali dell’evoluzione della pneumologia.

La prima scoperta relativa a tracce di tubercolosi risale addirittura a circa 18.000 anni fa, nei resti di un bisonte. L’origine della malattia non è ancora stata definita, rimane il dubbio se la tubercolosi sia stata prodotta per contagio dagli animali all’uomo o viceversa. Le prime tracce di contagio umano sono state trovate nelle ossa di alcuni uomini preistorici risalenti al 4000 A.C.  In Grecia fu ribattezzata tisi (da phthisis, consunzione) per i suoi effetti devastanti. Nella protostoria medica, la patologia fu associata dalle credenze popolari al vampirismo. Nei secoli continuarono a sovrapporsi dicerie e superstizioni all’evoluzione delle scoperte scientifiche. Nell’Ottocento il compiacimento romantico rese la tisi quasi un mito poetico, quasi un requisito necessario per essere un poeta ispirato e maledetto. 

Il primo testo in cui si prova ad affrontare il tema con metodo scientifico lo dobbiamo al grande filosofo e scienziato Avicenna, il celebre “Canone della medicina”. In questo antico studio ravvisiamo alcune osservazioni fondamentali e tuttora valide: la tubercolosi polmonare è una malattia infettiva,  associabile al diabete e si diffonde tramite le acque e il suolo.  La quarantena era il metodo consigliato per limitare i danni del contagio. 

Il nome tubercolosi fu coniato nel 1839, ma l’intuizione determinante fu, due secoli prima, del Dottor Richard Morton, che descrisse come la forma polmonare si manifestava tramite noduli chiamati “tubercoli”. Fu il premio Nobel Robert Koch ad individuare e descrivere nel 1882 il batterio che causa la tubercolosi, il “mycobacterium tuberculosis”. Koch fu anche il primo a provare a creare un rimedio, la tubercolina, inefficace a livello curativo ma tuttora utilizzato come test. La prima conquista contro la tubercolosi si deve ad Albert Calmette e Camille Guerin nel 1906, il cosiddetto bacillo BCG (dalle iniziali degli scienziati), che fu sperimentato nel 1921 ma conobbe un’importante diffusione solo nel secondo dopoguerra. Prolificando in scarse condizioni igieniche, dall’Ottocento in poi la tisi fece autentiche stragi negli strati più bassi della popolazione delle grandi città. 

La situazione divenne così parossistica da imporre leggi che impedivano di sputare in luoghi pubblici. La sensibilizzazione collettiva e lo sviluppo di una concezione più sociale della medicina, contribuirono a combattere quella che stava diventando una piaga nei grandi centri abitati.  Nel 1913 venne fondato in Inghilterra il primo Medical Research Council per studiare ed arginare il fenomeno. Ma bisognerà aspettare il secondo dopoguerra per arrivare ad una soluzione effettiva, l’antibiotico streptomicina. L’esplosione dell’HIV ha riportato drammaticamente nell’attualità la tubercolosi. Il connubio tra le due malattie è infatti letale, poiché la prima rende vulnerabile il sistema immunitario, e la seconda  può attecchire e svilupparsi rapidamente.

Altrettanto antica e interessante è la storia dell’asma. Il termine viene dal verbo greco asthmaìno, che significa ansimare. Troviamo occorrenze già nelle prime tragedie greche, anche se la prima grande scena letteraria in cui questa malattia compare è l’Iliade, in cui Omero descrive Ettore in preda ad un tremendo attacco. Come in quasi tutti i casi, il primo studio sistematico è opera di Ippocrate, il quale elabora una interpretazione della malattia sulla base della “teoria degli umori”.  Al di là delle sporadiche citazioni in vari autori classici, la successiva trattazione di un certo peso la troviamo nel "De Artibus" di Celso, sorta di enciclopedia medica composta verso il 30 D.C. Oltre ad un’analisi sottile della patologie, si propongono anche primi trattamenti quali salassi, impacchi, diuretici e purganti. Altro importante passo in avanti per la comprensione dell’origine della malattia fu compiuto da Galeno. Basandosi anch’egli sulla “teoria degli umori”,  il medico di Pergamo provò a trovare una causa unica per tutti i sintomi, trovandola nella presenza di umori vischiosi che ostruirebbero le vie aeree del polmone. E’ interessante notare come questa spiegazione fu ritenuta valida fino alla fine del Rinascimento. L’opera galenica ispirerà nel VII secolo Paolo di Egina, medico cartaginese pilastro della ricerca scientifica in epoca bizantina, che nel suo “Compendio” affronta diffusamente l’argomento.  Egli accosta la respirazione del soggetto asmatico a quella di chi ansima al termine di una corsa, e consiglia numerosi rimedi naturali, dal pepe allo zolfo, dall’ossimele all’opoponaco. Anche il grande Avicenna, nel suo celebre “Canone”, si rifarà alle tesi di Galeno, sviluppandone l’assunto in maniera originale: egli sostiene che la malattia possa sì derivare da umori densi e vischiosi, ma originati dallo stomaco, il cui dilatarsi creerebbe pressione sui polmoni, rendendo difficoltosa la respirazione. Il contributo più importante di quest’opera rimane senz’altro però l’aver individuato uno spasmo come causa della crisi asmatica, anticipando la “scoperta” del broncospasmo. Il primo vero e proprio trattato dedicato alla patologia è il ”Trattato sull´Asma" del XII secolo, del grande medico e rabbino  Maimonide. Nato su richiesta di Saladino, sultano di Egitto e Siria, di cui l’autore era medico di corte, il testo propone l’ipotesi che la malattia derivi da una costipazione nel cervello. I rimedi indicati sono più che altro un invito alla moderazione nelle abitudini alimentari e sessuali.

Nel Rinascimento, come spesso nella storia della Medicina, vengono per la prima volta contestate e rovesciate le convinzioni degli antichi Ippocrate e Galeno, che per anni avevano dominato come dogmi immutabili. Clamorosa fu la guarigione dell’Arcivescovo di Edimburgo operata da Girolamo Cardano, che dopo una osservazione di sei settimane, gli consigliò semplicemente di dormire in un letto di sete, lontano da piume e polvere, e di attenersi alla dieta indicata da Maimonide. Lungo tutto il periodo si creò una diatriba accesa tra chi intendeva seguire fedelmente la tradizione ippocratico-galenica e chi invece volva cercare nuovi metodi di sperimentazione. Decisivo fu il contributo donato da Van Helmont (1577-1644),  fondatore della  chimica pneumatica, colui che potremmo definire lo “scopritore” del gas.  Rifacendosi alle intuizioni di Avicenna ,  fu il primo a stabilire (spinto anche dall’urgenza personale, essendo anch’egli un soggetto asmatico) una connessione tra asma e il fumo, ed a individuarne l’origine nei polmoni. 

Anche William Cullen, il moderno padre della idroterapia (inventore della famosa “doccia scozzese”) professore di medicina e chimica a Glasgow, si occupò dell’asma, contrapponendosi ai seguaci di Galeno, e sostenendo la tesi del broncospasmo di derivazione nervosa.

Ma forse la svolta fondamentale fu l’invenzione dello stetoscopio nel 1816 ad opera di Renè Laennec. Tale scoperta rese possibile l´auscultazione mediata, strumento insostituibile nelle diagnosi pneumologiche. Finalmente fu misurabile il cosiddetto “murmure respiratorio” (il sibilo auscultabile durante l’ispirazione), e ciò consentì a Laennec di registrare uno spasmo lungo il tratto delle arterie, causato anche secondo lui da un’alterazione nervosa. Questa ipotesi fu ripresa da Salter nel 1868, che rifacendosi a Cullen consigliava di curare l’asma “da fieno” con bagni di mare.

Negli ultimi 50 anni si sono evoluti sia nuovi mezzi diagnostici, sia nuovi farmaci nella lotta all´asma. La spirometria ha permesso di valutare con maggiore precisione la funzionalità respiratoria e di circoscrivere gli attacchi. L´emogasanalisi consente di misurare il tasso di anidride carbonica ed ossigeno del sangue arterioso, consentendo di svelare l´inizio di una insufficienza respiratoria in corso di asma grave. La desensibilizzazione specifica, mediante somministrazioni crescenti di antigeni purificati, cui risulta allergico il paziente, sia per via sublinguale che sottocutanea, rendono tollerante l´atopico riducendo la gravità dei sintomi e l´uso dei farmaci. Per via inalatoria possono essere somministrati cromoglicato di sodio, cortisonici e beta-2 stimolanti variamente associati. Per via orale sono disponibili gli antileucotrienici che frequentemente sostituiscono i cortisonici sistemici. 

Comunque è presumibile che le conoscenze in questo campo continueranno ad evolversi. L´allergologia è oggi in pieno sviluppo e compie progressi rapidi e regolari, nella speranza di alleviare questa malattia che è antica quanto il genere umano e, con ogni probabilità scomparirà solo con esso.

 

 

SCUOLE DI FORMAZIONE, UNIVERSITA’ E CORSI DI AGGIORNAMENTO

 

Per accedere alla professione di medico pneumologo è necessario terminare il corso di laurea in Medicina e Chirurgia e specializzarsi in pneumologia (con le aree relative: chirurgia toracica, malattie dell’apparato respiratorio, diagnostica, pneumologia interventistica).  

L’offerta formativa post-laurea è affine a quella delle altre discipline: si va dai corsi di aggiornamento, anche on-line e FAD, al programma EMC (Educazione Medica Continua), varato nel 2001 dal governo italiano.

Nel nostro paese le scuole di specializzazione in pneumologia sono presenti presso le facoltà di: Roma La Sapienza, Sassari, Bari, Pisa, Catania, Catanzaro, Firenze, Chieti, Napoli, Foggia, L’Aquila, Messina, Università Politenica delle Marche ( Ancona), Palermo.

 

 

PRESENZA IN ITALIA ED EFFICACIA SULLA POPOLAZIONE

 

La pneumologia rappresenta una delle discipline più importanti come impatto sulla vita quotidiana di milioni di persone, soprattutto nella nostra epoca caratterizzata da una forte occorrenza di allergie e disturbi respiratori.  

Si pensi solo che i soggetti asmatici in Italia raggiungono in Italia l’allarmante cifra di 3 milioni, ma anche malattie come i tumori polmonari sono purtroppo molto diffuse (rappresentando addirittura la prima causa di morte non naturale nei paesi occidentali). 

Non a caso è possibile accedere a trattamenti pneumologici presso numerose strutture presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, di cui ora daremo un elenco per regione.

Valle d’Aosta:

Osp. Regionale - Unità di Pneumotisiologia 

Aosta (AO)  -  Valle d´Aosta

 

Piemonte:

 

A.O.U. Maggiore della Carità - S.C.D.O. Pneumologia 

Novara (NO)  -  Piemonte 

 

C.P.A. - Torino - U.O. di Pneumologia 

Torino (TO)  -  Piemonte 

 

Istituto Scientifico - Fondazione Salvatore Maugeri IRCCS 

Veruno (NO)  -  Piemonte 

 

Osp. Civile - Malattie Apparato Respiratorio 

Alessandria (AL)  -  Piemonte 

 

Osp. Civile di Asti - Soc. di Pneumologia 

Asti (AT)  -  Piemonte 

 

Osp. degli Infermi - U.O.A Pneumologia 

Biella (BI)  -  Piemonte 

 

Osp. S.Croce - Carle - U.O. di Pneumologia 

Cuneo (CN)  -  Piemonte 

 

 Ospedale MARTINI  - SSD Pneumologia - ASL TO1 

Torino (TO)  -  Piemonte 

 

Ospedale S.Andrea ASL VC VERCELLI -  Pneumologia 

VERCELLI (VC)  -  Piemonte 

 

Lombardia:

 

A.O. della Provincia di Pavia - Presidio Pneumologico di Pavia 

Pavia (PV)  -  Lombardia 

 

A.O. di Legnano - Unità di Medicina Generale 

Legnano (MI)  -  Lombardia 

 

 A.O. M.Mellini - Chiari (BS) - Fisiopatologia Respiratoria (U.O. Semplice) 

Chiari (BS)  -  Lombardia 

 

A.O. Ospedale Niguarda - Ca´ Granda - Struttura Complessa di Pneumologia 

Milano (MI)  -  Lombardia 

 

 A.O. Ospedali Riuniti di Bergamo - U.O. di Pneumologia 

Bergamo (BG)  -  Lombardia 

 

A.O. San Gerardo - Univ. degli Studi Milano Bicocca - Clinica delle Mal. App. Resp. 

Monza (MI)  -  Lombardia 

 

 A.O. Spedali Civili di Brescia - U.O. di Pneumologia 

Brescia (BS)  -  Lombardia 

 

Azienda Ospedaliera "Istituti Ospitalieri di Cremona" - Unità Operativa di Pneumologia 

Cremona (CR)  -  Lombardia 

 

I.R.C.C.S. Policlinico S.Matteo - Divisione di Pneumologia 

Pavia (PV)  -  Lombardia 

 

INRCA - Unità di Pneumologia Generale 

Casatenovo (LC)  -  Lombardia 

 

Istituti Clinici di Perfezionamento - Riabilitazione Respiratoria 

Milano (MI)  -  Lombardia 

 

Istituto Pio Albergo Trivulzio - U.O.S. Fisiopatologia e Riabilitazione Respiratoria 

Milano (MI)  -  Lombardia 

 

Osp. A.Zappatoni - Pneumologia 

Cassano D´Adda (MI)  -  Lombardia 

 

Osp. Asilo Vittoria - U.O. di Pneumologia 

Mortara (PV)  -  Lombardia 

 

Osp. di Circolo di Busto Arsizio - U.O. di Broncopneumologia 

Busto Arsizio (VA)  -  Lombardia 

 

Osp. di Circolo e Fondazione Macchi - Pneumologia 

Varese (VA)  -  Lombardia 

 

Osp. di Cuasso al Monte - Fondazione Macchi - Unità di Pneumologia Riabilitativa 

Cuasso al Monte (VA)  -  Lombardia 

 

Osp. di Saronno - Struttura Semplice di Pneumologia 

Saronno (VA)  -  Lombardia 

 

Osp. INRCA-IRCCS - Unità di Pneumologia Riabilitativa 

Casatenovo (LC)  -  Lombardia 

 

Osp. San Giuseppe - U.O. di Pneumologia 

Milano (MI)  -  Lombardia 

 

Osp. San Paolo - Milano - U.O.C. di Malattie dell´Apparato Respiratorio 

Milano (MI)  -  Lombardia 

 

Ospedale di Abbiategrasso - Servizio di Broncopneumologia ed Allergologia 

Abbiategrasso (MI)  -  Lombardia 

 

Presidio Ospedaliero Sesto San Giovanni - Servizio di Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria 

Sesto San Giovanni (MI)  -  Lombardia

 

Veneto:

 

A.O. Istituti Ospitalieri di Verona - Ospedale Civile Maggiore - U.O. di Pneumologia 

Verona (VR)  -  Veneto 

 

Osp. Boldrini - Unità sanitaria locale n. 4 Alto Vicentino 

Thiene (VI)  -  Veneto 

 

Osp. Civile di Vittorio Veneto - U.O. di Pneumologia 

Vittorio Veneto (TV)  -  Veneto 

 

Osp. di Bussolengo - U.O. di Pneumologia 

Bussolengo (VR)  -  Veneto 

 

Osp. di Dolo - U.O. di Pneumologia 

Dolo (VE)  -  Veneto 

 

Osp. di Legnago - U.O. di Pneumologia 

Legnago (VR)  -  Veneto 

 

Osp. di San Donà di Piave  - U.O. di Medicina - Servizio di Pneumologia e Allergologia 

San Donà di Piave (VE)  -  Veneto 

 

Osp. Santa Maria del Prato - Pneumotisiologia 

Feltre (BL)  -  Veneto

 

Trentino Alto Adige:

 

Azienda Sanitaria di Bolzano - Servizio Pneumologico Interaziendale 

Bolzano (BZ)  -  Trentino Alto Adige 

 

Ospedale di Bolzano - Divisione di pneumologia 

Bolzano (BZ)  -  Trentino Alto Adige 

 

Friuli Venezia Giulia:

 

CdC Pineta del Carso Spa - U.O. di Pneumologia e Riabilitazione Respiratoria 

Aurisina (TS)  -  Friuli Venezia Giulia 

 

Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione - Pneumologia Riabilitativa 

Udine (UD)  -  Friuli Venezia Giulia 

 

Osp. San Paolo - Monfalcone - Fisiopatologia Respiratoria 

Monfalcone (GO)  -  Friuli Venezia Giulia 

 

Ospedale di Cattinara - Struttura Complessa Pneumologia 

Trieste (TS)  -  Friuli Venezia Giulia 

 

Emilia Romagna:

 

A.O. Policlinico di Modena - Clinica Malattie dell´Apparato Respiratorio 

Modena (MO)  -  Emilia Romagna 

 

A.O. Universitaria - Arcispedale S.Anna - U.O. di Fisiopatologia Respiratoria 

Ferrara (FE)  -  Emilia Romagna 

 

Az. Ospedaliera - Universitaria - Arcispedale S.Anna - U.O. di Pneumologia - Clinica Malattie dell´Apparato Respiratorio 

Ferrara (FE)  -  Emilia Romagna 

 

Casa di Cura privata San Pier Damiano Hospital - Gruppo Villa Maria - Servizio di Terapia Intensiva e Medicina Respiratoria 

Faenza (RA)  -  Emilia Romagna 

 

Osp. degli Infermi - AUSL - Rimini 

Rimini (RN)  -  Emilia Romagna 

 

Osp. del Delta - U.O. di Medicina 

Lagosanto (FE)  -  Emilia Romagna 

 

Osp. di Sassuolo - Modulo di PNEUMOLOGIA 

Sassuolo (MO)  -  Emilia Romagna 

 

Osp. Fiorenzuola d´Arda - Fisiopatologia Respiratoria 

Fiorenzuola (PC)  -  Emilia Romagna 

 

Ospedale Privato Accreditato Villa Pineta - U.O. Pneumologia e Riabilitazione respiratoria 

Pavullo n/F (MO)  -  Emilia Romagna 

 

Liguria:

 

A.O. S.Corona - S.C. Pneumologia 

Pietra Ligure (SV)  -  Liguria 

 

A.O. Villa Scassi - U.O. di Pneumologia 

Genova (GE)  -  Liguria 

 

ASL 4 Chiavarese - U.O. di Pneumologia 

Sestri Levante (GE)  -  Liguria 

 

Osp. La Colletta - U.O. di Pneumologia 

Arenzano (GE)  -  Liguria 

 

 Osp. S.Bartolomeo - Sarzana(SP) - U.O. di Pneumologia 

Sarzana (SP)  -  Liguria 

 

Ospedale Unificato d’Imperia - Stabilimento d’Imperia - PNEUMOLOGIA 

COSTARAINERA (IM)  -  Liguria 

 

Toscana:

 

A.O. Careggi - Unità Funzionale di Medicina Respiratoria- Dipartimento di area critico medico chirurgica 

Firenze (FI)  -  Toscana 

 

Osp. Civile Tabarracci - Medicina Generale 

Viareggio (LU)  -  Toscana 

 

Osp. di Cisanello - Dipartimento Cardiotoracico - Sezione di Pneumologia 

Pisa (PI)  -  Toscana 

 

Osp. di Livorno - U.O. di Pneumologia 

Livorno (LI)  -  Toscana 

 

Osp. di Lucca - UU.O. di Pneumologia 

Lucca (LU)  -  Toscana 

 

Osp. di Massa - Medicina di Urgenza 

Massa (MS)  -  Toscana 

 

Osp. di Pistoia - U.O. di Pneumologia 

Pistoia (PT)  -  Toscana 

 

Osp. Misericordia e Dolce ASL4 - Unità Operativa di Pneumologia 

Prato (PO)  -  Toscana 

 

Osp. San Miniato - U.O. di Pneumologia 

San Miniato (PI)  -  Toscana 

 

Osp. Villamaria - Sezione Pneumologia 

Piombino (LI)  -  Toscana 

 

Ospedale di Fivizzano - U.O. di Pneumologia 

Fivizzano (MS)  -  Toscana 

 

Ospedale San Donato - U.O. di Pneumologia 

Arezzo (AR)  -  Toscana 

 

Umbria:

 

A.S.L. 4 Terni - U.O. di Pneumologia 

Terni (TR)  -  Umbria 

 

AS.L N.1 Ospedale Alto Chiascio - Dipartimento di Medicina - Ambulatorio di Pneumologia 

Gubbio (PG)  -  Umbria 

 

Marche:

 

A.O. S. Salvatore - U.O. di Pneumologia 

Pesaro (PS)  -  Marche 

 

Osp. C.G. Mazzoni - U.O. Complessa di Pneumologia 

Ascoli Piceno (AP)  -  Marche 

 

Osp. Generale di Macerata - U.O. di Pneumologia 

Macerata (MC)  -  Marche 

 

Osp. Santa Croce - U.O.S. di Pneumologia 

Fano (PS)  -  Marche

 

Lazio:

 

O. S. Camillo - Forlanini - Roma - U.O. II di Broncopneumologia 

Roma (RM)  -  Lazio 

 

A.O. S.Giovanni Addolorata - U.O.D. Malattie Apparato Respiratorio 

Roma (RM)  -  Lazio 

 

A.S.L. RM/B Poliambulatorio - Roma - U.O. di Fisiopatologia Respiratoria 

Roma (RM)  -  Lazio 

 

Azienda C.O. San Filippo Neri - U.O.C. di Pneumologia 

Roma (RM)  -  Lazio 

 

Azienda Ospedaliera S.Camillo Forlanini - Fisiopatologia Respiratoria 

Roma (RM)  -  Lazio 

 

Azienda Policlinico Umberto I - Roma - Unità Operativa Fisiopatologia Respiratoria 

Roma (RM)  -  Lazio 

 

Casa di Cura "Città di Roma" - Roma - Malattie dell´Apparato Respiratorio 

Roma (RM)  -  Lazio 

 

Casa di Cura San Raffaele Pisana - Roma - U.O. di Riabilitazione Respiratoria 

Roma (RM)  -  Lazio 

 

Dipartimento Malattie App. Resp. - Pneumologia 

Latina (LT)  -  Lazio 

 

Osp. Fatebenefratelli "S. Giovanni Calibita" - U.O. di Fisiopatologia Respiratoria 

Roma (RM)  -  Lazio 

 

Osp. G.B. Grassi - Asl RmD  - Unità di Fisiopatologia Respiratoria 

Roma - Ostia Lido (RM)  -  Lazio 

 

Osp. M.G. Vennini - Fisiopatologia Respiratoria 

Roma (RM)  -  Lazio 

 

Osp. San Camillo De Lellis - U.O.C. Pneumologia 

Rieti (RI)  -  Lazio 

 

Osp. San Giuseppe - Roma - Unità H1 

Marino (RM)  -  Lazio 

 

Policlinico Universitario "A.Gemelli" - Fisiopatologia Respiratoria 

Roma (RM)  -  Lazio 

 

Abruzzo:

 

A.O. S. Camillo De Lellis - U.O.C. di Pneumologia 

Chieti (CH)  -  Abruzzo 

 

Osp. Civile San Salvatore - U.O. di Pneumologia 

L´Aquila (AQ)  -  Abruzzo 

 

Campania:

 

A.O. "G. Rummo" - U.O.C. di Pneumologia 

Benevento (BN)  -  Campania 

 

A.O. Cardarelli - Endoscopia bronchiale ed Urgenze Broncopneumologiche 

Napoli (NA)  -  Campania 

 

A.O. Cardarelli - 36 Pneumologia ed Allergologia 

Napoli (NA)  -  Campania 

 

A.O. Cardarelli - Pneumologia Oncologica 

Napoli (NA)  -  Campania 

 

A.O. Monaldi - UOC II Clinica Pneumologica - Federico II 

Napoli (NA)  -  Campania 

 

A.O. Monaldi - I Clinica Pneumologia 

Napoli (NA)  -  Campania 

 

A.O. Monaldi - II Clinica Pneumologica - Federico II 

Napoli (NA)  -  Campania 

 

A.O. Monaldi - Centro Anti Fumo UOS Prevenzione Malattie Respiratorie 

Napoli (NA)  -  Campania 

 

A.O.R.N. San Giuseppe Moscati  - Unità Operativa di Pneumologia 

Avellino (AV)  -  Campania 

 

A.O.R.N.A.S. "S.Giovanni di Dio e Ruggi d´Aragona" - Struttura Complessa di Malattie dell´Apparato Respiratorio 

Salerno (SA)  -  Campania 

 

ASL - SA2 - Centro di Medicina Respiratoria 

Salerno (SA)  -  Campania 

 

ASL BN1 - Benevento - U.O.C. DIAGNOSTICA PREVENTIVA E MEDICINA SOCIALE 

Benevento (BN)  -  Campania 

 

Casa di Cura Clinic Center Spa - Napoli - Unità Funzionale di Riabilitazione Respiratoria 

Napoli (NA)  -  Campania 

 

CdC Villa delle Magnolie - Pneumologia Riabilitativa 

Castelmorrone (CE)  -  Campania 

 

Clinica Privata - Villa Margherita - Benevento - Divisione di Riabilitazione Respiratoria 

Benevento (BN)  -  Campania 

 

G.da Procida - U.O.C. di Pneumologia 

Salerno (SA)  -  Campania 

 

Martiri del Villa Malta - Medicina Interna - Ambulatorio di FPR 

Sarno (SA)  -  Campania 

 

Osp. Monaldi - Unità di Astanteria 

Napoli (NA)  -  Campania 

 

Osp. S.Maria della Speranza - U.O.A. di Pneumologia 

Battipaglia (SA)  -  Campania 

 

Osp. Santa Maria Inc. Dell´Olmo - Fisiopatologia Respiratoria 

Cava De´ Tirreni (SA)  -  Campania 

 

Basilicata:

 

Osp. Villa d´Agri - Unità Operativa di Pneumologia 

Villa d´Agri (PZ)  -  Basilicata

 

Puglia:

 

Azienda U.S.L. TA/1 - Taranto - Presidio Pneumologico 

Taranto (TA)  -  Puglia 

 

Consorziale Policlinico - U.O. Malattie dell´apparato respiratorio - Universitaria 

Bari (BA)  -  Puglia 

 

Osp. di Martina Franca - Servizio di Fisiopatologia Respiratoria 

Martina Franca (TA)  -  Puglia 

 

Osp. Ninetto Melli - Divisione di Pneumologia 

San Pietro Vernotico (BR)  -  Puglia 

 

Osp. San Paolo - Unità di Pneumologia III 

Bari (BA)  -  Puglia 

 

Osp. San Paolo - II Div. Pneumologia 

Bari (BA)  -  Puglia 

 

Calabria:

 

A.O. Pugliese - Ciaccio - Pneumologia Ciaccio 

Catanzaro (CT)  -  Calabria 

 

Osp. Mariano Santo - Pneumologia Oncologica 

Cosenza (CS)  -  Calabria 

 

Sicilia:

 

A.O.  - U.O. Malattie App. Respiratorio 

Palermo (PA)  -  Sicilia 

 

A.O. "V.Cervello" - I U.O. Malattie dell´Apparato Respiratorio 

Palermo (PA)  -  Sicilia 

 

A.O. Civico - U.O. di Allergologia 

Palermo (PA)  -  Sicilia 

 

A.O. Papardo - U.O. Malattie App. Respiratorio con UTIR 

Messina (ME)  -  Sicilia 

 

A.O. S. Antonio Abate - Erice (TP) - U.O. Malattie Apparato Respiratorio 

Erice (TP)  -  Sicilia 

 

A.O. Umberto I - Siracusa - U.O. Malattie App. Respiratorio 

Siracusa (SR)  -  Sicilia 

 

ASL n°9 - Distretto di Marsala - U.O. Territoriale di Pneumologia 

Marsala (TP)  -  Sicilia 

 

AUSL 6 Palermo - Distretto Partinico - Ambulatorio Territoriale di Pneumologia 

Partinico (PA)  -  Sicilia 

 

Azienda Policlinico Universitario - Clinica Malattie dell´Apparato Respiratorio 

Messina (ME)  -  Sicilia 

 

Osp. Ascoli Tomaselli - Pneumologia Ospedaliera 

Catania (CT)  -  Sicilia 

 

Osp. Milazzo (ASL 5) - Malattie Apparato Respiratorio 

Milazzo (ME)  -  Sicilia 

 

Osp. Vincenzo Cervello - Cattedra di malattie dell´app. resp. - U.O.C. di Malattie Resp. III convenzionata con l´Univ. di Palermo 

Palermo (PA)  -  Sicilia 

 

Università di Catania - Fisiopatologia, riabilitazione ed all. resp. 

Catania (CT)  -  Sicilia 

 

Sardegna:

 

Osp. Binaghi - II divisione pneumologia 

Cagliari (CA)  -  Sardegna 

 

Presidio Pneumotisiologico - Pneumologia 

Oristano (OR)  -  Sardegna 

 

Università degli studi di Cagliari - San Giovanni di Dio - Servizio di Allergologia 

Cagliari (CA)  -  Sardegna 

 

Università di Sassari - Clinica Pneumologica 

Sassari (SS)  -  Sardegna 

 

 

TRATTATO DESCRITTIVO

 

La pneumologia è la disciplina medica specialistica che si occupa delle malattie dei polmoni e del tratto respiratorio e di prevenzione secondaria (nel caso ad esempio della tubercolosi): è considerata una branca della medicina interna, anche se è strettamente collegata alla medicina intensiva quando tratta pazienti che necessitano di ventilazione meccanica. Si usa a volte anche il termine “medicina toracica” che però indica il trattamento di tutte le malattie dell’area toracica e comprende quindi, oltre alla pneumologia in senso proprio, anche chirurgia toracica e medicina intensiva. La pneumologia interventistica è un campo relativamente nuovo che utilizza metodi come la broncoscopia per il trattamento di gravi malattie polmonari. 

Lo pneumologo comincia la diagnosi con un esame generale relativo a: malattie polmonari ereditarie (fibrosi cistica, deficienza da Alfa-1 antiripsina); esposizione a tossine (fumo di tabacco, asbesto, gas di scarico, fumo di carbone); esposizione ad agenti infettivi (alcuni tipi di uccelli, lavorazione del malto); una predisposizione a certe condizioni (fibrosi polmonare, ipertensione polmonare). Altre indagini importanti a fini diagnostici sono: l’ispezione delle mani per rilevare eventuali segni di cianosi o di dita ippocratiche; la palpazione di linfonodi cervicali, trachea e movimento della parete toracica); percussione dei campi polmonari per rilevare eventuale ottusità o iperrisonanza; auscultazione (con stetoscopio) dei campi polmonari per rilevare se il suono del respiro è affievolito o inusuale o la presenza di rantoli. Poiché inoltre diverse malattie cardiache possono dare sintomi polmonari, di solito l’indagine diagnostica include anche un accurato esame del cuore. Altri strumenti per la diagnosi sono le analisi del sangue, la spirometria, la broncoscopia con lavaggio bronco alveolare, la biopsia endo- e trans bronchiale, il raschiamento dell’epitelio, la radiografia toracica, la scansione CT (tomografia computerizzata), la scintigrafia e altri metodi della medicina nucleare, la tomografia ad emissione di positroni (specialmente nel caso di cancro ai polmoni) e la polisonnografia (studio del sonno), usata nella diagnosi dell’apnea del sonno.

Il trattamento chirurgico è generalmente effettuato dal chirurgo (cardio)toracico, di solito dopo una valutazione preliminare dello pneumologo. La cura farmacologica è la più importante nella maggior parte delle malattie pneumologiche, sia per inalazione (broncodilatatori e steroidi) che per via orale (antibiotici, antagonisti dei leucotrieni).                    

Un esempio comune è l’uso di inalatori nel trattamento di stati infiammatori come l’asma o la malattia ostruttiva polmonare cronica. L’ossigenoterapia è spesso necessaria in gravi malattie respiratorie come l’enfisema e la fibrosi polmonare: se si rivela insufficiente, il paziente potrebbe aver bisogno della ventilazione meccanica.  

La riabilitazione pneumologica è un trattamento strutturato appositamente per soggetti con problemi respiratori cronici, che non diminuiscono nemmeno dopo le consuete cure farmacologiche. Lo scopo della riabilitazione pneumologica è non solo quello di ridurre i sintomi ma in generale di migliorare la qualità della vita del paziente. Al di là della cura effettiva, la riabilitazione è importante per insegnare buoni abitudini preventive, integrando i trattamenti farmacologici con appropriati esercizi di aerobica, e di controllo psicologico delle crisi. La riabilitazione pneumologica è consigliata per chi soffre di tosse, dolori al petto, disfunzione dei muscoli atti alla respirazione ed affaticamento del diaframma. Ovviamente, solo pazienti che soffrono a livello cronico di questi disturbi necessitano di un tale trattamento (parliamo di persone che hanno disturbi respiratori anche dopo una semplice passeggiata).

Attraverso un’opportuna informazione ed educazione terapeutica della famiglia e degli amici, la condizione del paziente può migliorare sensibilmente. Sottolineare l’importanza non solo clinica, ma psicologica e didattica di un periodo di riabilitazione non è soltanto un ritornello politicamente corretto, ma l’esito di numerosi riscontri nel corso degli ultimi anni; sono infatti moltissime le persone sofferenti di patologie croniche che hanno di gran lunga migliorato le proprie condizioni. A  livello farmacologico i rimedi utilizzati frequentemente durante il processo di riabilitazione sono: gli steroidi inalati ed orali, gli agenti anticolinergici, la vaccinazione, gli agenti mucolitici, gli antibiotici, l’ossigenoterapia, i broncodilatatori e gli agonisti Beta-2.

La moderna pneumologia riesce a curare le seguenti patologie: la broncopolmonite allergica, la sindrome da distress respiratorio, la bronchite (acuta e cronica), la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica, la pleurite, l’ipertensione polmonare, la tubercolosi, l’enfisema, l’apnea del sonno, la tubercolosi e in generale quasi tutte le patologie individuate dalla moderna medicina.

La pneumologia interventistica è una branca recentemente sviluppatasi della Endoscopia Toracica, che interviene sia a livello diagnostico che operativo. La costante evoluzione tecnologica, che rende la medicina moderna una materia in inarrestabile divenire, ha reso inevitabile creare un nuovo ambito clinico. Comprende le attività di Endoscopia Toracica eseguite dagli Pneumologi Ospedalieri in Italia, con l’utilizzo e il perfezionamento di tutte le metodiche della Endoscopia Bronchiale Diagnostica e Operativa nell’adulto e nel bambino (lavaggio broncoalveolare, biopsia transbronchiale, agoaspirato transbronchiale, laserterapia, posizionamento di endoprotesi tracheobronchiali, ecc...) e dalla Toracoscopia Medica, diagnostica ed operativa.

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